Terapia cranio sacrale – il toccasana
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Se ci seguite da un po’ vi sarà capitato di imbattervi in più articoli che proponevano la terapia cranio sacrale per la sintomatologia più disparata.

La spiegazione è molto semplice, nella sua complessità, se mi perdonate l’ossimoro. La terapia cranio sacrale, infatti, non cura le malattie, ma le persone. Che cosa significa? Significa che il paziente si presenta all’operatore e spiega una serie di sintomi. L’operatore lo tratta, cioè con delicati spostamenti delle mani “ascolta” le ossa del cranio e della colonna vertebrale, sente gli squilibri e agisce, in modo delicato e non invasivo, per riportare equilibrio, qualunque sia la causa che lo ha scombinato.

In questo modo si induce il corpo a guarirsi, a tornare alla forma migliore. Agendo sul sistema nervoso, la terapia cranio sacrale fa sentire il proprio effetto a livello fisico ed emotivo. Può capitare, durante un trattamento, che il paziente inizi a tremare, per esempio, perché le delicate pressioni delle dita, i delicati spostamenti a cui il corpo è sottoposto, scatenano reazioni emotive che hanno una tangibilità fisica. Come un fantasma che diventasse visibile. “La separazione di fuori e dentro è abituale al nostro pensiero, ma non gli è indispensabile”, come scriveva Herman Hesse nel suo racconto Dentro e fuori.

Un po’ come dire che l’emozione è fisica e il fisico è emozione.

Questo per condividere con voi il lato umano – e anche un po’ poetico – di questo tipo di terapia, che valuta e tratta la persona nella sua interezza. Ma se volete ricordare o approfondire per la prima volta gli aspetti più tecnici della terapia cranio sacrale, li trovate nella sezione istituzionale del sito o nel primo articolo che abbiamo scritto a  questo riguardo.

Vi aspettiamo in studio.