Reflusso gastroesofageo e TSC
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Pubblicato da  in Terapia craniosacrale

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che deriva dalla risalita del cibo e dei succhi gastrici dallo stomaco all’esogafo. Mentre lo stomaco è fatto in modo tale da resistere all’azione degli acidi, l’esofago no e i suoi tessuti ne vengono danneggiati. A volte questo accade in presenza di un’ernia iatale.

I sintomi principali sono bruciori e rigurgito, ma anche gonfiore e scarsità di salivazione.

Le cause possono essere diverse, tra cui il sovrappeso, il mangiare in fretta o in modo disordinato, alimenti troppo conditi… lo stress. Come malattia psicosomatica, il reflusso rappresenta da un punto di vista simbolico l’incapacità di sopportare oltre, tipica di chi ha sempre tenuto sotto controllo l’impulso di “sbottare”, ma a un certo punto è lo stesso corpo a dire basta.

Se ne soffrite, ma preferite affrontare il disagio in modo naturale anziché tradizionale potete rivolgervi a un naturopata, che vi consiglierà nell’alimentazione e nell’assumere sane abitudini come una passeggiata dopo i pasti.

Tra i trattamenti che possono portare benefici a chi soffre di reflusso gastroesofageo c’è la terapia cranio sacrale, grazie al suo effetto sul sistema nervoso e all’equilibrio che riporta grazie ai piccoli spostamenti delle ossa del cranio e della colonna.

Immagine di copertina tratta da Pinterest.