Le conseguenze del babywearing
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Leggendo un post di mammagreen rivolto ai suoi figli, non riesco a non vederci un’esortazione per tutti. Non dobbiamo avere paura di essere noi stessi.

A volte si ha l’impressione, soprattutto se non si vive in una grande città, che non sia il caso di fare certe scelte, che in una metropoli verrebbero ignorate, e nel paese sono invece sotto i riflettori.  Portare i bambini in fascia è certamente una di queste scelte.

Il bambino in fascia, sulla pancia o sulla schiena di mamma o papà, attira certamente lo sguardo. Io per prima guardo – ammirata e compiaciuta – una mamma che porta suo figlio addosso. Questa attenzione, questi sguardi possono essere vissuti con una certa ansia dalla madre, soprattutto perché dopo il parto si è vulnerabili.

Sentirsi diversi e non averne paura è una cosa che si impara da piccoli. Sono convinta che avere con i nostri figli i comportamenti che riteniamo più giusti li aiuti a essere, in futuro, indipendenti. Respirano la nostra stessa indipendenza, il nostro anticonformismo, la nostra capacità e necessità di pensare con la nostra testa e agire di conseguenza.

Portare i bambini fa bene alla mamma e al piccolo. Perché mai dovremmo farci scoraggiare dalla zia Adelina o dalla zia Rosanna perché ai loro occhi siamo troppo esotiche con i nostri figli in fascia? Che ce ne importa?

Il babyeraring è il primo passo per acquisire sicurezza nelle decisioni che riguardano i nostri figli. Dopo che li avrete portati addosso, attirando le critiche di chi vi giudica solo eccentriche, non avrete paura a portarli a un corso di yoga anziché di danza o di calcio; non vi vergognerete di fare un tentativo per introdurre il bilinguismo in casa vostra, anche se nessuno dei due genitori viene da un altro Paese; non vi sentirete fuori luogo a indossare un casco da ciclista portando il bebè in bicicletta – magari dentro uno di quei carretti che usano tanto nei Paesi nordici, ma non nel paesello di 2.000 anime dove vivete; non vi sentirete inadeguate perché vi portate vostro figlio ovunque andiate, e saprete guardare con condiscendenza chi vi critica perché ce l’avete sempre in braccio, o perché a cinque anni ancora lo aiutate a lavarsi i denti. Solo per fare qualche esempio.

Il babywearing vi aiuterà a instaurare un rapporto stretto con il bambino e un rapporto sincero con voi stesse. Siamo quello che sentiamo, e agiamo di conseguenza.

Che la rivoluzione abbia inizio.

foto: ©BreaBursch