Kangaroo care
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La Kangaroo care, o skin to skin care, è una tecnica praticata sui neonati, in genere prematuri o che pesano troppo poco, e consiste nel mettere il piccolo a contatto pelle a pelle con l’adulto, in genere la madre, che è l’unica che può provvedere all’allattamento. Questo contatto aiuterebbe il neonato a stabilizzarsi e a iniziare una crescita costante.

La temperatura costante del corpo dell’adulto aiuta a regolare la temperatura del neonato i modo più dolce rispetto a un’incubatrice. (Lo skin to skin non esclude, comunque, l’utilizzo di metodi più tecnologici.) La posizione pelle contro pelle aiuta anche a evitare malattie del tratto respiratorio, che per i prematuri possono essere molto pericolose.  Il contatto stimola il bambino anche attraverso il ritmo del respiro e del cuore, e tramite il suono della voce.

La tecnica skin to skin può essere usata anche per bambini nati a termine per facilitare l’allattamento al seno. Quando il contatto avviene a pochi minuti dalla nascita, succede che il pianto del neonato si placa presto, e poi il piccolo inizia a muoversi verso la fonte di cibo. Non si nutre subito, c’è un momento di riposo poi il piccolo esplora l’ambiente con il naso e la bocca, poi si attaccherà al capezzolo.

In questo modo si crea subito un forte legame, che facilita la crescita e l’allattamento.

Per amore di precisione, dobbiamo sottolineare che questa tecnica non è sostenuta in modo unanime e con uguale entusiasmo dall’intero mondo scientifico, ma a noi sembra che, anche abbinato a metodi più tecnologici per bambini prematuri, lo skin to skin non possa che essere di aiuto a un normale sviluppo del neonato, anche a livello emotivo.

Immagine di copertina tratta da Pinterest