Capire il dolore
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Pubblicato da  in Fisioterapia

Il dolore è un’esperienza – per niente piacevole – prodotta dal cervello. Qualsiasi tipo di dolore, non importa da quanto tempo lo si prova. Se è un dolore di poche settimane, si chiama dolore acuto e generalmente è legato a un danno tissutale. In questo caso si viene incoraggiati a tenersi attivi e a tornare gradualmente alle normali attività, compreso il lavoro.

Se il dolore si ha da tre mesi o più si parla di dolore persistente o cronico, perché non è lagato a un danno dei tessuti.

Che fare quando si soffre di dolore cronico? Il paziente sente di avere ancora qualcosa che non va, ma qualunque danno fisico ci fosse, in ogni caso guarisce entro tre o sei mesi. Quindi il dolore che viene di continuo prodotto dal cervello non ha a che fare con un danno fisico, ma con la sensibilità del sistema nervoso. Cioè, è più complesso.

Quindi è necessario ri-allenare il cervello e il sistema nervoso. Per questo è utile considerare tutto ciò che influenza il sistema nervoso.

Partiamo dall’aspetto medico: prendere dei medicinali può aiutare, ma solo fino a un certo punto. Per ri-allenare il cervello sono più utili approcci più attivi.

A volte si è portati a pensare che un’operazione sarebbe risolutiva. Ma in caso di dolore cronico, la chirurgia potrebbe non servire a niente.Chiedere sempre un secondo parere, prima di percorrere la strada dell’operazione.

È utile valutare come i nostri pensieri e le nostre emozioni influenzano il nostro sistema nervoso. Il dolore può avere un effetto davvero negativo sull’umore e aumentare il livello di stress, insieme agli altri pensieri. Ma si può imparare a ridurre il livello di stress e alleviare il sistema nervoso. Questo ci farà sentire meglio e potrà ridurre l’intensità del dolore.

Altro elemento da considerare sono la dieta e lo stile di vita. Lo stile di vita moderno potrebbe non essere salutare, perché potrebbe rendere più sensibile il sistema nervoso. Iniziamo quindi a valutare come fumo, dieta, alcol e attività fisica impattano sulla nostra vita, e prendiamo i provvedimenti necessari.

Altro aspetto utile è considerare “l’ambiente” che ci circonda e risalire alle circostanze in cui il dolore ha iniziato a farsi sentire. Spesso c’è un legame tra un periodo particolarmente difficile della vita e un peggioramento del dolore.

Riconoscere le emozioni profonde può essere una parte importante del processo di guarigione.

Infine, l’attività fisica. Per il corpo muoversi senza timore e senza la “protezione” del cervello nei confronti di certi movimenti è un toccasana per recuperare gradualmente i tessuti.

Quindi il dolore deriva dal cervello, che può essere allenato a sentire diversamente, quando il dolore viene osservato da una prospettiva più ampia e personale. Se si ha bisogno di aiuto, ci si può rivolgere a professionisti come i fisioterapisti, darci un obiettivo e iniziare.