Alluce valgo e DSM
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Avete presente una casa?Anche senza conoscenze architettonico-ingegneristiche, tutti sappiamo che in una costruzione ci sono muri o pilastri portanti,su cui confluiscono tutte le forze, cioè tutto il peso della casa. Grazie a questi muri la casa sta in piedi.

Ecco, il corpo umano è una specie di casa, molto speciale, però, perché si muove. Il nostro corpo è concepito in modo perfetto, tale per cui le forze si distribuiscono on modo bilanciato sulle articolazioni. 

Articolazioni più forti, come il ginocchio, sopporteranno forze maggiori rispetto ad articolazioni più deboli, come quelle delle dita dei piedi. Se però siamo in presenza di una disfunzione del movimento, la muscolatura non viene utilizzata in modo fisiologico e la distribuzione delle forze, cioè del nostro peso, non avviene più in modo ottimale. Articolazioni deboli rischiano di essere sottoposte a sollecitazioni maggiori del dovuto. Se ciò si verifica in fase di crescita o per un periodo che si protrae nel tempo, l’articolazione può subire un cambiamento strutturale e modificare il suo allineamento fisiologico.

È questo che avviene quando si soffre dell’alluce valgo. Il dolore deriva da una distorta distribuzione delle sollecitazioni dovuta a una disfunzione del movimento. Correggendo il movimento, si riuscirà a eliminare o ridurre notevolmente il dolore. In molti casi è quindi possibile evitare l’operazione al piede. Ovviamente, se la deviazione dell’osso è già fissa, cioè l’osso è già uscito fuori asse, rimane così. Ma anche in questo caso è proprio il dolore a diminuire con la correzione del movimento, e si evita che la modificazione dell’osso peggiori.

Per individuare la disfunzione del movimento, è sufficiente una seduta con il fisioterapista, che in base ai propri riscontri assegnerà al paziente degli esercizi e indicherà correzioni di vizi posturali che se seguiti porteranno a un graduale ma evidente miglioramento. 

Immagine di copertina tratta da Pinterest